CHI SIAMO
BENVENUTI A CASA BASEGGIO
Dal caos delle metropoli al silenzio della laguna
La nostra storia inizia lontano dall'acqua. Io, Marco, veneziano di nascita, ho vissuto a lungo a Roma e poi a Milano. È lì che ho conosciuto Alessandra ed è lì che è nata nostra figlia, Anita. Ma Venezia ha un richiamo a cui è difficile resistere. Abbiamo scelto di tornare perché volevamo che Anita crescesse respirando il "tempo naturale": quello che si misura in passi o in colpi di remo, non in traffico e frenesia. Oggi viviamo qui, in questo angolo di Cannaregio, dove io mi occupo del B&B e Alessandra della nostra casa e della nostra famiglia. Per noi, stare qui significa riscoprire ogni giorno la propria dimensione più intima e rilassata, la stessa che cerchiamo di trasmettere ai nostri ospiti.
CURIOSITà
Un rifugio nato tra le mura di un antico chiostro
La casa che abbiamo scelto per questa nuova vita non è un luogo qualunque. Si trova all’interno di quello che un tempo era un convento francescano del XIII secolo, adiacente alla monumentale Abbazia della Misericordia.
Questi edifici hanno attraversato i secoli:
Nel Medioevo
Erano il cuore pulsante della carità veneziana.
Fino al 1797
Fungevano da ospizio per i confratelli poveri della Scuola della Misericordia.
Con Napoleone
Dopo la caduta della Serenissima, il complesso fu laicizzato e divenne una dimora privata.
Oggi, quella che un tempo era una zona incolta chiamata “Val Verde”, è una delle aree più silenziose e romantiche di Venezia. La nostra casa è circondata dal verde di quello che fu il chiostro, un’oasi di luce dove abbiamo ripreso a praticare yoga e dove il silenzio è interrotto solo dal cicaleccio del dialetto che sale dalle osterie vicine.
Cannaregio
Dove Venezia è ancora dei veneziani
Soggiornare a Casa Baseggio significa entrare in una corte privata, la Corte Nova, sorvegliata da una splendida scultura quattrocentesca della Madonna della Misericordia.
Siamo nel Sestiere di Cannaregio, al numero 3556. Qui non troverete il turismo dei grandi numeri, ma i “bacari” storici, il selciato in cotto antico di Campo dell’Abbazia e la bellezza autentica di una città che vive sull’acqua.